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Il piccolo investitore che oggi desidera entrare nel mondo della finanza, trova nel computer un mezzo estremamente comodo per farlo.

Questo mezzo diventa estremamente comodo per quelle persone che, in orario di contrattazione borsistica non si possono permettere di perdere.
Con il termine di Trading on line (TOL) si indica normalmente la compravendita on line di azioni o altri oggetti finanziari. In altre parole il trading on line indica la negoziazione di valori mobiliari realizzata attraverso il proprio computer, disponendo di un conto corrente con fondi e degli opportuni codici.

In Italia, i trader che operano in borsa via internet sono sempre di più; ma che cos' è che spinge ad utilizzare questo servizio di trading on line in sostituzione dei canali tradizionali? Innanzitutto la semplicità: basta aprire un conto on line ed è già possibile operare, su tutti i mercati, da casa o dall' ufficio, acquistando e vendendo via internet con costi e commissioni ridottissime. Ed il trading on line indica, appunto, la compra-vendita di azioni ed altri prodotti bancari sui diversi mercati semplicemente navigando sulla rete.

In America il fenomeno si è sviluppato su internet a partire dal 1996.

In Italia è stato offerto per la prima volta nel 1997 da Mediosim fra le sim e Cariplo per le banche. Il mercato è poi cresciuto sviluppandosi in due direzioni: gli istituti di credito che già offrivano i servizi bancari, hanno incominciato ad offrire il trading-on-line direttamente o tramite delle sim create appositamente, mentre le sim hanno prima offerto il servizio di trading-on-line e poi, via via, i servizi bancari.

L'informatizzazione non aveva, però, raggiunto livelli tali da consentire un accesso ed utilizzo generale del mezzo Internet, ma certamente avvantaggiava coloro che, prima degli altri, decidevano di apprendere i rudimenti della navigazione. E bisogna dire che Il trading on line ha svolto, da questo punto di vista, una duplice funzione: di avvicinare alla conoscenza di internet fasce di utenti che probabilmente non lo ritenevano un mezzo utile e consentire un ampliamento del mercato finanziario attraverso l'introduzione di nuovi investitori che via via si abituavano ad utilizzare l' internet.

Alla fine del 1998 incominciarono i primi tentativi da parte di Banca Sella ma è agli inizi del 1999, con il servizio offerto da Fineco on line, che prendeva piede in Italia quel trading on line che ad aprile dello stesso anno, comprendeva solo sei società, con l' entrata anche di MPS.

Una spinta decisa all'evoluzione del fenomeno fu data nel 1999 da Fineco on line, infatti, è proprio grazie a Fineco, che attua una strategia di marketing particolarmente aggressiva, che il trading-on-line diventa un fenomeno di massa, attirando vecchi e nuovi risparmiatori. Fineco ha in effetti rivoluzionato il trading on line:

- introducendo un software americano progettato da TIBCO che permetteva di offrire una piattaforma piu' avanzata (la cosiddetta piattaforma JAVA distribuita solo quell'anno.

- portando le commissioni al 3%, il livello piu' basso di allora

- introducendo, il 19 giugno di quell' anno, la formula del tutto gratuito (vieni a provare, non ti costa nulla)

- aggiungendo il supporto telefonico gratuito il 15 luglio ed estendendo il servizio ai mercati esteri, già dal 26 luglio.

- eliminando le commissioni su alcuni warrant ed offrendo, dal 15 ottobre, il conto BankUp, il conto che trasformerà la sim in una vera e propria banca.

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