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MUTUI


Cos'è un mutuo?
Il Mutuo è comunemente inteso come "prestito per la casa" anche se propriamente, secondo il Codice Civile, per Mutuo potremmo definire qualsiasi Prestito a qualunque titolo.
Il prestito, di solito, è ad interesse, nel senso che il mutuatario, ovvero colui che riceve il prestito, deve corrispondere gli interessi al mutuante, ovvero colui che ha dato il prestito.
Generalmente, gli Istituti di credito autorizzati concedono prestiti nella misura massima dell'80% del valore dell'immobile garantendosi attraverso l'iscrizione di una Ipoteca sull'immobile acquistato. Spesso, l'Istituto di Credito procede all'ipoteca di un bene diverso da quello per il quale si chiede il Mutuo in quanto può garantirsi meglio. In alternativa a questa procedure, spesso le Banche ricorrono ad una garanzia di carattere personale prestata da una terza persona a copertura del rischio della mancata restituzione del debito. Questa garanzia prende il nome di Fideiussione e obbliga il sottoscrittore della stessa a garantire il pagamento del debito qualora il mutuatario non fosse in grado di farlo.
Solitamente, la durata di un Mutuo non è inferiore ai 5 anni. Il piano di ammortamento del mutuo viene stabilito nell'arco della durata del Mutuo con le modalità contrattate tra le parti.
Le parti, infatti, potranno pattuire che il saggio o tasso di interesse, anziché essere pattuito una volta per tutta la durata del rapporto, periodicamente (ogni tre, sei o dodici mesi in genere) si modifichi, sulla base di un meccanismo predeterminato.
Tale meccanismo consiste in genere in una Indicizzazione del tasso e cioè al suo collegamento a qualche indice economico aumentato di una percentuale da definire (l'aumento è chiamato spread). Il principale è il tasso Euribor.

Tasso Fisso o Tasso Variabile?
Il tasso fisso ha il vantaggio di poter programmare esattamente il rischio, il tasso variabile quello di seguire gli indici economici.
Con il tasso fisso si può programmare il proprio piano di pagamento e sperare di fare un buon affare (se il mercato dei tassi sale) o rischiare di farne uno cattivo (se il mercato dei tassi scende).
Con il tasso variabile si è più certi che il saggio pagato anno per anno risponda a delle logiche attuali (rispetto ai pagamenti) di mercato.

Quale Banca scegliere?
Che si parli di fisso o di variabile, il tasso non cambia molto da Banca a Banca. Quello che può variare molto è il piano di ammortamento, le spese di istruttoria, le condizioni particolari o accessorie del mutuo (su chi gravano certe spese come assicurazioni sui danni all'immobile, durata, spese di rinegoziazione, ecc.). In sostanza per scegliere il mutuo più conveniente è determinante valutare soprattutto queste variabili.
Infine, è bene ricordare che a tutela dei clienti ogni tre mesi viene definito per tutte le operazioni a interesse (e quindi anche per i mutui) il tasso di interesse massimo applicabile (il meccanismo è aritmeticamente semplice: si calcola sul mercato il tasso medio e lo si aumenta del 50%. Il calcolo viene effettuato dal Ministero delle Finanze e viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con decorrenza dal primo di gennaio, aprile, luglio, ottobre di ogni anno).

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Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile  Euro
Importo del mutuo  Euro
Durata del mutuo  anni
Frequenza rate
Età del richiedente
 anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti  Euro
Domicilio del richiedente
Provincia dell’immobile
MutuiOnline S.p.A. - Cap. Soc. 1.000.000 Euro,
mediatore creditizio iscritto all’albo U.I.C. (n°235)